Giornata del Seminario

Il lettorato per Adriano e Cristiano, al servizio della Parola

Domenica 31 gennaio, si è celebrata la Giornata del Seminario interdiocesano, con particolare attenzione alle vocazioni al ministero ordinato. La Bibbia ci presenta, tra l’altro, l’interessante narrazione della chiamata del giovane Samuele. Ma anche oggi oggi il Signore continua a chiamare giovani che come Samuele hanno bisogno di un accompagnamento personale, così come allora fece Eli, per essere sostenuti, confortati, aiutati a scoprire che si tratta di una chiamata da parte del Signore e mettere in gioco la propria vita per donarla a Lui nel servizio della Chiesa e dei fratelli nel ministero sacerdotale.

Questo compito di accompagnamento nel discernimento vocazionale è specifico del sacerdote. Ma una responsabilità e un ruolo speciale spettano alla famiglia e alla comunità cristiana dove i giovani possano trovare un ambiente idoneo per ascoltare e accogliere la chiamata di Gesù.  Benedetto XVI ha affermato che “la missione del sacerdote nella Chiesa è insostituibile”. Benché in molte regioni vi sia una dolorosa carenza di sacerdoti e di seminaristi, occorre avere la certezza che Gesù Cristo continua a suscitare uomini che – come gli Apostoli – abbandonano ogni cosa per seguire Gesù.

Sabato 30 gennaio la comunità parrocchiale del Ferrone ha vissuto con particolare intensità e profonda commozione il conferimento del ministero del Lettorato, durante la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, a due amici che già prestano servizio in parrocchia.

Erano presenti, oltre ad alcuni sacerdoti della diocesi, i seminaristi del Seminario interdiocesano di Fossano con il loro rettore don Edoardo Olivero che ha presentato alla comunità Cristiano Bellino in cammino verso il traguardo del presbiterato, mentre il parroco don Flavio Begliatti ha presentato Adriano Stefanoni che si prepara al diaconato permanente.

Dopo l’omelia il vescovo ha rivolto ai candidati una esortazione volta a delineare il contesto generale dell’ufficio del lettore, che è quello di servire alla fede: «E ora diventando lettori, cioè annunziatori della Parola di Dio, siete chiamati a collaborare a questo impegno primario nella Chiesa e perciò sarete investiti di un particolare ufficio, che vi mette a servizio della fede, la quale ha la sua radice e il suo fondamento nella Parola di Dio»

Ha poi sottolineato che, come Gesù, anche il lettore di oggi deve diventare non solo un dicitore ma un realizzatore della Parola, un testimone. Egli è invitato a guardare al modello Cristo e a lasciarsi permeare dallo Spirito Santo, il solo che può dare vita alla Parola.

Dopo l’esortazione, i candidati, inginocchiati davanti al vescovo sono stati invitati, con i fedeli, alla preghiera a cui ha fatto seguito l’invocazione da parte del vescovo: «O Dio, fonte di bontà e di luce, che hai mandato il tuo Figlio, parola di vita, per rivelare agli uomini il mistero del tuo amore, benedici questi tuoi figli eletti al ministero di lettori. Fa’ che nella meditazione assidua della tua Parola ne siano intimamente illuminati per diventarne fedeli annunziatori ai loro fratelli». Infine i candidati si son accostati a uno a uno al vescovo, che ha consegnato loro il libro delle Scritture, dicendo: «Ricevi il libro delle sante Scritture e trasmetti fedelmente la Parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini». Le Scritture sono poste nelle mani del lettore perché le proclami al popolo di Dio con l’assistenza dello Spirito Santo, affinché la Parola germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini. I canti che hanno accompagnato la celebrazione rendendola più vivace e partecipata da parte dei fedeli  avevano come filo conduttore il tema della vocazione.

di CARLA ANSELMO