L’ordinazione presbiterale per Nicolò Bellino in Cattedrale a Piazza

È ormai imminente ordinazione presbiterale del diacono Nicolò Bellino, prevista sabato 3 ottobre, ore 20,30, nella Cattedrale di San Donato a Piazza, per l’imposizione delle mani e la preghiera di consacrazione da parte del vescovo mons. Egidio Miragoli. Quindi don Nicolò Bellino celebrerà la sua prima messa domenica 4 ottobre alle 10,30 nella parrocchiale di San Lorenzo a Villanova M.vì. Infatti, il neo-presbitero è originario di Villanova M.vì ed ha 27 anni. È diacono dall’8 dicembre del 2025. Attualmente è impegnato, sul piano pastorale (dal 2024), a Dogliani, al fianco del parroco don Marco Sciolla, a cui sono affidate pure le parrocchie di Belvedere Langhe e Farigliano, collaborando anche nell’ambito della Pastorale dei ministranti in diocesi.
La sua famiglia è di Villanova. Ha due sorelle. Nicolò Bellino ha frequentato a Mondovì l’Istituto Alberghiero “G. Giolitti”, quindi, dopo la maturità nel 2018, ha iniziato il corso di studi teologici allo STI a Fossano ed il percorso formativo nel Seminario interdiocesano. Ha conseguito il baccalaureato in teologia. Nel 2021 ha iniziato il suo servizio pastorale festivo nella parrocchia di S. Maria Maggiore al Ferrone di Mondovì per un triennio presente come animatore.
«Sei stato per tutti noi un dono»
Proprio quello al Ferrone è stato un periodo intenso per Nicolò, diventato un punto di riferimento per i giovani, i ministranti e i bambini, ma soprattutto un amico. «Con la tua simpatia e la tua risata sei entrato nei cuori di tutti noi», ricordavano proprio i più giovani, al termine della messa in cui la comunità monregalese lo aveva salutato. Un “arrivederci” in cui si ricordava la traccia importante lasciata da Nicolò nella comunità. «In questi anni, hai dimostrato che fede e divertimento possono andare di pari passo. Hai messo impegno e passione in ogni cosa: in oratorio, al catechismo, al gruppo Giovanissimi, al gruppo Giovani e con i ministranti. Sei stato una guida, una fonte di ispirazione, un supporto prezioso, un confidente sempre pronto ad ascoltare senza giudicare, ma soprattutto un amico con cui scherzare, ridere, festeggiare i traguardi e condividere esperienze di vita e di crescita. Sei stato per tutti noi un dono».
La preghiera che giungeva dal Ferrone voleva sostenere Nicolò affinché, come testimone dell’amore di Dio, potesse portare molti frutti nel suo percorso e in tutte le comunità in cui avrebbe prestato servizio. «Ti auguriamo di ispirare altri giovani nell’ascolto alla chiamata del Signore, e di rimanere l’amico che abbiamo imparato a conoscere, semplice e sempre solare». Parole, preghiere e inviti validi ancora oggi e che sicuramente risuoneranno anche sabato in cattedrale.