Giovedì 24 Gennaio 2019
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Il Monregalese   versione testuale

La mondovì del 1852 in una litografia firmata Voena
La regione che oggi chiamiamo 'Il Monregalese' e che costituisce la porzione maggiore della Diocesi di Mondovì, nei secoli anteriori alla formazione dell'Impero Romano, con ogni probabilità era tutta un esteso bosco, inframmezzato di prati e di alpeggi, e poco abitata.
La zona faceva parte del territorio dei Bagienni - popolo appartenente agli antichissimi Liguri - che popolavano quelle che oggi chiamiamo le 'valli cuneesi' e le 'valli monregalesi', con le sottostanti pianure comprese tra il Tanaro e la Stura. I maggiori centri abitati erano Pedona (Borgo S. Dalmazzo), Pollenzo e Bagienna (Benevagienna).
Attorno al 170 a.C. i Bagienni furono sottomessi dai Romani: poco dopo, molto probabilmente, il loro villaggio principale di Bagienna venne eretto a 'Municipium' romano, con il nome di 'Augusta Bagiennorum'.

La zona venne così a far parte della Gallia Cisalpina dei Romani, e gli abitanti furono assegnati alla tribù 'Camilla'.Dopo la caduta dell'Impero Romano ed il passaggio delle invasioni barbariche, all'epoca del dominio longobardo (sec. VII - VIII) e dell'Impero Carolingio (sec. IX) il territorio dell'attuale 'Monregalese' venne a far parte della Contea di Bredolo (Comitatus Bredulensis) con centro un borgo situato sulle sponde del Pesio, presso il luogo dell'odierno Breolungi. Il 'Comitatus' a sua volta dipendeva dal Ducato di Asti. Esso si estendeva dalla valle della Stura a quella del Tanaro e comprendeva pertanto le valli Gesso e le pianure bagnate da questi corsi d'acqua.Caduta la dinastia carolingia (sec. X), la Contea di Bredolo, comprendente pure il 'Cuneese' passò, per varie concessioni imperiali, sotto la giurisdizione feudale del Vescovo-Principe di Asti, come feudo del Sacro Romano Impero.
Fu probabilmente meta di scorrerie da parte dei Saraceni, provenienti dai valichi delle Alpi Marittime (sec. IX-X).In quel periodo dell'alto Medioevo e nell'epoca seguente precomunale, la zona si popolò di numerosi centri abitati. Sorsero allora accanto agli agglomerati già esistenti di Benevagienna, Bredolo, Carrù, Vico ed altri, molti castelli e villaggi, come Grafiasco e Gragnasco (nella zona di Villanova), Subteniano (vallata di Roccaforte-Prea), Rhoca, Ferraria (vallata delle Frabose), Montaldo, Roburent, Lupazanio (Mondovì - Carassone), Vasco (Monastero), Bene Superiore (Beinette), Fraverge (Roccadebaldi), Framello (Crava), Morozzo, Magliano, Carassone (presso Bastia), Famulasca (Chiusa Pesio), Nigella (Niella Tanaro), e altri ancora.Dopo il mille, nell'epoca fervente del sorgere dei liberi Comuni italiani, si deve ambientare la nascita di Mondovì, che, eretto a libero e grande Comune e, in seguito, a Città, diventò facilmente il maggiore centro religioso, civile e politico dell'ex-Comitato di Bredolo.
 
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